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26/04/2016
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/ Il business degli occhiali da sole "tarocchi": "Ma si rischia la vista"
Il business degli occhiali da sole
ROMA - «C’è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero», cantava Franco Battiato tanti anni fa. Solo che ora, complice la crisi e i prezzi da capogiro delle griffe, va sempre più di moda comprarli «tarocchi», sulle bancarelle che offrono gli ultimi modelli, naturalmente falsi, delle case di moda più note. «Il business della contraffazione degli occhiali da sole produce ogni anno un giro d’affari da centinaia di milioni di euro che coinvolge molti brand del lusso e dell’occhialeria, come Armani, Chanel, Tom Ford, Prada, Dior, Cartier, Bulgari, Tiffany e ancora Valentino, Miu Miu, Ray Ban, Persol, Vogue e Police, per citarne alcuni. Secondo il nostro studio sono 57 i marchi coinvolti, tutti brand che subiscono una notevole contraffazione - spiega Giuseppe Provera, amministratore unico di Convey, azienda leader nella protezione della proprietà intellettuale - Le griffe più prestigiose, in particolare, subiscono livelli più pesanti di contraffazione rispetto agli altri ma tutti sono molto esposti. Nessun titolare di marchi nel settore dell’occhialeria può ritenersi esente da questa piaga».
 
I rischi
E non è solo un problema di illegalità: «Comprare gli occhiali da sole su una bancarella o su siti internet poco conosciuti è una pessima idea che rischia di mettere a rischio la vista. Perchè le lenti senza i necessari filtri per i raggi solari rappresentano un pericolo serio per gli occhi», spiega Salute Romolo Apolloni, consigliere della Società oftalmologica italiana (Soi). E aggiunge «In questo modo l’esposizione ai raggi accelera i processi della cataratta, velocizzando la perdita di trasparenza del cristallino. E anche la macula, zona molto delicata dell’occhio, viene danneggiata, favorendo così le maculopatie», sottolinea l’esperto. E’ fondamentale, perciò, «comprare sempre occhiali con lenti a marchio Ce», dice Apolloni. Si tratta infatti di una garanzia per i consumatori per quanto riguarda il controllo dei prodotti e la loro conformità alle normative messe a punto per proteggere la salute. «Tutti rischiamo - continua - se ci esponiamo al sole senza proteggere adeguatamente gli occhi. Ovviamente i giovani, che spesso sono anche quelli più attratti da prodotti di moda proposti a basso costo, corrono più pericoli perché il danno si cumula nel tempo». Gli occhiali falsi, poi, ingannano l’occhio, amplificando il pericolo. «I prodotti contraffatti - aggiunge l’esperto - pur non avendo filtri, hanno lenti scure che fanno tenere gli occhi aperti. Così non c’è nemmeno la naturale protezione che ci fa tenere gli occhi socchiusi di fronte alla luce diretta. E i raggi non filtrati colpiscono di più e fanno più male». Molto importante, poi, dare lenti di buona qualità ai bambini: «Vanno bene le forme accattivanti, i personaggi più amati dei cartoon per invogliare i piccoli ad indossarli, ma è imprescindibile controllare la presenza del marchio Ce», conclude Apolloni. I rischi che si corrono con l’acquisto di occhiali «taroccati» non riguardano solo la vista. Bisogna considerare il fatto che questi accessori vengono appoggiati sulla pelle e sono utilizzati in un’area delicata del viso. Gli esperti ricordano quindi che l’occhiale non a norma di metallo, ad esempio, può rilasciare nichel, a livello delle stanghette, del naso e di altri eventuali punti d’appoggio. Ma può essere anche realizzato con plastiche e altri materiali non controllati: il rischio è di irritazioni, dermatiti da contatto o allergie.
 
Fonte: corriere.it