GLOSSARIO

/ DIFETTI VISIVI

MIOPIA
Con Miopia si fa riferimento ad una condizione refrattiva che causa una visione poco nitida di oggetti lontani. Questo può essere dovuto ad una maggiore lunghezza anteroposteriore del bulbo oculare, e in questo caso si parla di miopia assiale, o ad un maggior potere dei mezzi oculari, e si parla di miopia rifrattiva. La miopia inizia solitamente tra i 5 e 13 anni e può aumentare con il passare degli anni. Un eccessiva attività visiva a breve distanza senza accorgimenti quali distanza di lavoro corretta, luce ambientale idonea e piano di lavoro inclinato può portare ad un aumento della miopia, soprattutto se questo avviene in età adolescenziale

IPERMETROPIA
l'ipermetropia è quella condizione in cui il bulbo oculare risulta essere più corto, causando una visione annebbiata a tutte le distanze, ma soprattutto da vicino. Nei gradi lievi e nei giovani, l'ipermetropia viene normalmente compensata e può quindi rimanere asintomatica a lungo, iniziando a rivelarsi con sintomi di affaticamento quali pesantezza oculare, bruciore, cefalea, vertigini causati da un continuo esercizio del muscolo ciliare, che viene contiunamente sollecitato anche in situazioni in cui normalmente dovrebbe essere a riposo, come quando si guarda da lontano. L'ipermetropia è stata per lungo tempo considerata la condizione fisiologica dell'età infantile, presentandosi alla nascita ma scomparando con la crescita se di lieve entità.

ASTIGMATISMO

L’astigmatismo è una comune distorsione visiva causata da un’irregolare forma della cornea. I raggi luminosi, passando attraverso una cornea di forma irregolare, producono due diversi punti focali. Conseguentemente la visione è sfuocata a varie distanze e le immagini percepite risultano essere distorte e deformate. Normalmente l’astigmatismo è ereditario, anche se vi possono contribuire altri fattori come scarso livello di luce o stanchezza. I sintomi comprendono occasionali mal di testa e tensione oculare. Nella maggior parte dei casi l’astigmatismo è accompagnato da miopia e da ipermetropia.
A seconda delle distorsione delle immagini, l'astigmatismo si classifica in:

  • Astigmatismo Miopico Semplice, un fuoco sulla retina e l'altro focalizzato prima
  • Astigmatismo Miopico Composto, entrambi i fuochi focalizzati prima della retina ma su posizioni diverse
  • Astigmatismo Ipermetropico Semplice, un fuoco sulla retina e l'altro focalizzato dopo
  • Astigmatismo Ipermetropico Composto, entrambi i fuochi focalizzati prima della retina ma su posizioni diverse
  • Astigmatismo Misto, un fuoco focalizzato prima della retina e l'altro dopo

PRESBIOPIA
La presbiopia generalmente insorge intorno ai 40-45 anni è dovuta alla progressiva perdita di elasticità del cristallino, muscolo che permette la messa a fuoco di oggetti vicini con conseguente visione prossimale annebbiata. Attività comuni come leggere e scrivere risultano quindi essere difficoltose. Può associarsi a miopia, ipermetropia ed astigmatismo. I soggetti presbiti possono essere corretti mediante opportune lenti compensative. Gli ipermetopi, già corretti, lamentano la presbiopia prima dei soggetti miopi.

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  • Accomodazione

    meccanismo autonomo dell'apparato visivo, attuato attraverso la contrazione del cristallino, che permette la messa a fuoco di oggetti posti a diversa distanza rispetto all'infinito.

  • Acuità visiva

    capacità dellocchio di risolvere e percepire dettagli fini di un oggetto e dipende direttamente dalla nitidezza dellimmagine proiettata sulla retina.

  • Astenopia

    condizione di debolezza anomala degli occhi dovuta spesso all'eccessivo sforzo della vista
  • Aberrazione

    qualsiasi differenza fra le caratteristiche ottiche di un oggetto e quelle della sua immagine, creata da un sistema ottico
  • Afachia

    assenza del cristallino
  • Ambliopia

    particolare fenomeno che porta un occhio ad avere una visione ridotta. E' comunemente nota come occhio pigro

  • Ametropia

    Ogni difetto della vista che comporta una cattiva messa a fuoco degli oggetti
  • Ammiccamento

    chiusura involontaria e veloce delle palpebre seguito dalla riapertura delle stesse.
  • Anisometropia

    condizione in cui i due occhi hanno una diversa rifrazione: un occhio è emmetrope (normale) e l'altro ametrope (con un vizio di refrazione), oppure il tipo o il grado di ametropia sono diversi nei due occhi. In genere è importante quando la differenza supera le 2 diottrie

  • Campo visivo

    area dello spazio che rappresenta la parte del mondo esterno visibile
  • Cataratta

    opacizzazione del cristallino dell'occhio, dovuta, generalmente ad un invecchiamento dello stesso

  • Cheratocono

    malattia oculare che colpisce la cornea, portando progressivamente al suo sfiancamento e nei casi più gravi alla sua perforazione

  • Cheratometria

    tecnica che consente la misurazione della curvatura corneale
  • Chiasma ottico

    sede di incrocio tra le fibre nervose dei nervi ottici provenienti da ciascun occhio
  • Ciclopegia

    paralisi del muscolo ciliare con conseguente paralisi dell'accomodazione
  • Congiuntiva

    membrana mucosa, che ricopre il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre; ha la funzione di proteggere il bulbo oculare, soprattutto la cornea (benchè la sua faccia anteriore sia sprovvista del rivestimento congiuntivale), nonchè di facilitare il suo scorrimento e di quello delle palpebre nelle fasi di ammiccamento, mediante la secrezione della componente mucinica del Film Lacrimale

  • Contrasto

    differenza tra il valore più alto (punto più luminoso) e il valore più basso (punto più scuro) della luminosità nell'immagine

  • Convergenza

    movimento simultaneo degli occhi verso l'interno nel tentativo di mantenere singola l'immagine durante la sua visualizzazione

  • Cornea

    membrana trasparente facente parte della porzione anteriore della tonaca esterna dell'occhio

  • Cristallino

    mezzo ottico oculare la cui principale funzione è la messa a fuoco di oggetti vicini

  • Diffrazione

    fenomeno associato alla deviazione della traiettoria di propagazione delle onde (tra cui la luce) quando queste incontrano un ostacolo sul loro cammino
  • Diottria

    unità di misura della vergenza e, conseguentemente, del potere di lenti e sistemi ottici

  • Diplopia

    visione doppia. Generalmente l'aspetto è di due immagini identiche "mal sovrapposte"

  • Disparità di fissazione

    quantità di squilibrio muscolare presente fra i due occhi, in condizione di visione binoculare

  • Divergenza

    movimento degli occhi verso l'esterno

  • Dominanza oculare

    occhio che durante la visione binoculare risulta prevalentemente attivo
  • Emmetropia

    condizione ottica ideale di un occhio che non presenta anomalie di rifrazione
  • Film lacrimale

    struttura liquida prodotta dall'apparato lacrimale che ricopre la congiuntiva palpebrale bulbare e la cornea

  • Fluoresceina

    colorante di derivazione sintetica, usato prevalentemente per colorare la secrezione lacrimale e valutare la sua maggiore o minore concentrazione
  • Foria

    forma di strabismo latente, quindi presente solo in determinate condizioni
  • Ipovisione

    condizione di acutezza visiva molto limitata
  • Lag

    differenza, in termini di diottrie, tra lo stimolo accomodativo e la risposta accomodativa esercitata dal soggetto
  • Lux

    unità di misura dell'illuminamento

  • Monovisione

    condizione di visione attraverso un solo occhio
  • Nistagmo

    movimento regolare, oscillatorio e non volontario dei globi oculari
  • Ottotipo

    rappresentazione grafica di lettere, numerio o simboli, utilizzati per determinare l'acuità visiva

  • Prismi

    mezzo ottica in grado di deviare un immagine verso la sua base
  • Punto prossimo

    punto più vicino all'occhio che può essere messo a fuoco

  • Retinoscopia

    tecnica diagnostica che mediante la proiezione, attraverso la pupilla, di un fascio luminoso sul fondo retinico, è atta a verificare oggettivamente errori di rifrazione dell'occhio

  • Saccadi

    rapidi movimenti oculari eseguiti per portare la zona di interessa guardata a coincidere nella porzione più centrale della retina

  • Stereopsi

    capacità percettiva che consente di unire le immagini provenienti dai due occhi, che a causa del loro diverso posizionamento strutturale, presentano uno spostamento laterale. Questa disparità viene sfruttata dal cervello per trarre informazioni sulla profondità e sulla posizione spaziale dell'oggetto guardato